Codice degli appalti: Nuovo decreto correttivo D.Lgs. 209
APPROFONDIMENTO NORMATIVO
Lo scorso dicembre è stato pubblicato sulla G.U.R.I. ed è entrato in vigore il 31/12/2024 il Decreto Correttivo (D. Lgs.209 del 31/12/2024) al Codice Appalti. Vediamo di seguito le nuove disposizione integratice e corretive.
Nuove disposizioni
Le nuove disposizioni integrative e correttive al Codice Appalti riguardano principalmente le seguenti tematiche:
- Principio di applicazione dei contratti collettivi nazionali (CCNL);
- Fasi delle procedure di affidamento, il contratto e la sua stipulazione;
- Accesso agli atti e riservatezza;
- Principio di rotazione;
- Equo compenso;
- Accordi Quadro;
- Accordo di collaborazione;
- Requisiti di qualificazione;
- Subappalto
Principio di applicazione dei contratti collettivi nazionali (CCNL)
L’art. 11 stabilisce che nei documenti di gara, inclusa la determina a contrarre nel caso di affidamenti diretti, la Stazione Appaltante è tenuta ad indicare il CCNL applicabile al personale dipendente impiegato nell’attività oggetto dell’appalto o concessione. Il CCNL indicato deve essere relativo sia all’attività prevalente, sia alle eventuali attività secondarie e/o scorporabili qualora queste ultime siano differenti dall’attività prevalente e si riferiscano ad una soglia pari o superiore al 30%.
Rimane comunque valido quanto previsto dal D. Lgs. 36/2023 secondo cui l’Operatore Economico in possesso di un CCNL diverso da quello richiesto possa partecipare alla procedura, a condizione che ai propri dipendenti siano garantite almeno le medesime tutele di quelle previste dal CCNL richiesto.
Fasi delle procedure di affidamento, il contratto e la sua stipulazione
L’art. 17 stabilisce che, per gli appalti di lavori, le Stazioni Appaltanti provvedono alla pubblicazione dei documenti iniziali di gara entro tre mesi dalla data di approvazione del progetto. Questo affinché i costi di progetto siano coerenti con i prezzari in vigore al momento della pubblicazione del bando di gara.
L’art. 18 interviene invece sui tempi previsti per la stipulazione del contratto, andando a ridurre il periodo di stand-still da 35 a 32 giorni intercorrenti tra la data dell’ultima comunicazione relativa all’aggiudicazione e la data di stipula del contratto.
Accesso agli atti e riservatezza
L’art. 35 va ad ampliare la definizione di segreto commerciale, includendo al suo interno anche quelle informazioni “risultanti da scoperte, innovazioni, progetti tutelati da titoli di proprietà industriale, nonché di contenuto altamente tecnologico”. In sede di presentazione delle offerte, gli Operatori Economici trasmettono alla Stazione Appaltante il consenso al trattamento dei dati tramite il fascicolo virtuale e dichiarano se la propria offerta è coperta da segreto tecnico-commerciale.
Principio di rotazione
Equo compenso
Accordi quadro
Accordo di collaborazione
Lo schema di accordo di collaborazione, redatto secondo quanto previsto dall’allegato II.6-bis, viene inserito dalla Stazione Appaltante tra i documenti a base di gara e costituisce un allegato al contratto principale. L’accordo di collaborazione individua le attività da svolgere, i meccanismi di verifica e prevenzione delle controversie, le responsabilità e le eventualità premialità in caso di raggiungimento degli obiettivi.
A seguito dell’aggiudicazione, la Stazione Appaltante lo sottopone all’aggiudicatario per la sottoscrizione e provvede a darne comunicazione alla piattaforma del servizio contratti pubblici per il monitoraggio periodico dei risultati conseguiti.
Requisiti di qualificazione
Subappalto
AUTORE: Dott. Federica Tarozzo
